La Médina è la città tradizionale all’interno della città di Dakar, la capitale.

 

Si estende per 2,4 km² e ospita una popolazione di 129.470 abitanti. La densità di popolazione è molto alta: 53.946 ab/km².

 

E’ un comune indipendente dal 1996 e si divide in 16 quartieri.

Le infrastrutture (acqua, telefono, ADSL, elettricità, strade asfaltate e trasporti pubblici, un ospedale, un commissariato, un supermercato e alcuni mercati locali...) non mancano, ma è un quartiere popolare che diventa sempre più pericoloso anche a causa della disoccupazione e del disagio giovanile, prova ne è il fatto che nel programma del nuovo Sindaco ci sia, tra le priorità, la sicurezza della popolazione.

 

 

interno dell'ospedale Abass Ndao

Municipio di Médina

 

Il progetto originario alla base della Médina, costruita tra il 1914 e il 1915, era quello di creare un'ordinata città indigena, non un ghetto ma certo un mondo distinto da quello europeo del centro di Dakar.

 

 

 

 

 

Il pretesto era quello di arginare un’epidemia di peste, il risultato una segregazione multipla: funzionale, etnica e sociale. 

 

Poco dopo l’arrivo dei primi abitanti a Médina, di etnia Lébu, fu costruita una barriera di piante per separare questo quartiere da quello europeo, il Plateau. A poco a poco ai primi abitanti si aggiunsero quelli di altre etnie: toucouleur, soninké, sereer, wolof, peul, mandinka e anche capoverdiani.

Marché de la Médina (Hoaqui)

© Archives Nationales du Sénégal

 

 

 

In origine era un quartiere semplice ma dignitoso.

L’architettura delle sue strade perpendicolari forma un tipico quadrettato all’interno del quale le case riprendono il modello abitativo del villaggio: le camere si affacciano tutte sul cortile interno, in mezzo al quale spesso (ma sempre meno, negli ultimi anni) troneggia un albero. Da qualche anno, però, la speculazione edilizia ha trasformato il quartiere, deteriorando la sua specificità e la sua originalità. Le case si sono dilatate, ramificandosi in appendici di assi e lamiera, i materiali stessi usati per la costruzione, ridotti al minimo livello di protezione dell'intimità e di dignità, identificano la marginalità. La studiata geometria della mappa di Médina è stata stravolta. Le abitazioni sono spesso sovraffollate e in condizioni igieniche precarie.

 

Médina

dal cortometraggio Train Train Medina

di Mohamadou Ndoye Douts

 

Il collasso è stato più volte evitato facendo trasferire una parte della popolazione verso periferie sempre più esterne e marginali.

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