Situazione economica

La popolazione di Médina è molto giovane: il 19% della popolazione ha meno di 12 anni, il 22% ha un’età compresa tra i 13 e i 21 anni, solo il 23% della popolazione ha più di 35 anni.

 

Le famiglie sono allargate, numerose, composte in media da 7 membri o più.

Il 55% dei capi famiglia è occupato, ma questo è un dato puramente teorico infatti la disoccupazione giovanile è molto più alta, così come la possibilità di trovare lavoro, a causa  della mancanza di formazione specifica.

 

Le attività economiche della Médina si sviluppano prevalentemente in tre settori:

 

Commercio

Il principale polo di questa attività è il marché Tilène, il più africano dei mercati di Dakar.
 
Vi si trovano soprattutto:
Pesce, carne, frutta e verdura;

materiale scolastico e per uffici
Tessuti, merceria, cosmetici; venditori specializzati nella farmacopea tradizionale wolof...
 
 Ci sono inoltre: un mercato della carne, un importante mercato serale del pesce, télécentres che offrono servizi diversificati (telefono, trattamento testi, fotocopie, accesso ad internet...) e numerose botteghe gestite prevalentemente da Libanesi e specializzate nella vendita di tappeti, ciabatte, mobili e oggettistica per la casa.

 

Marché de Tilène

© Archives Nationales du Sénégal

 

 

Il commercio è fonte di reddito per molti degli abitanti del quartiere ma rimane un’attività prevalentemente informale, che non genera utili sufficienti per effettuare investimenti o sviluppare le attività.
 

Artigianato

Un settore in costante sviluppo e che coinvolge quasi tutte le specializzazioni:

Conciatori e artigiani della pelle, tessitori, tintori, falegnami, sarti, gioiellieri, artigiani che lavorano metallo, legno, vimini... Di solito, con l’unica eccezione di alcuni falegnami e calzolai, l’artigianato di Médina è ancora molto tradizionale, poco tecnologico e rivolto al mercato interno.

 

foto di Annalisa Ferrari

 

Turismo

Il turismo è soprattutto un’altra forma di commercio perché è prevalentemente costituito dal Villaggio Artigianale, cooperativa di più di 200 commercianti (a volte artigiani) è rivolto ai turisti e, in misura minore, agli stranieri residenti.

 

E’ un mercato molto vario in cui si trova di tutto... con qualche pecca, però: prezzi troppo alti rispetto alla qualità dei prodotti, scarsa originalità degli articoli, commercio illegale di avorio, pelli di animali protetti (coccodrilli, serpenti ecc.) e legnami pregiati.

 

Situazione sanitaria

La qualità dell’ambiente influenza direttamente le condizioni di vita della popolazione.

 

Il deterioramento e la vetustà dei collettori di rifiuti liquidi danno origine ad avarie molto frequenti, tutta la rete idrica necessita di interventi continui e l’acqua della fognatura si riversa spesso nelle strade con conseguenti problemi sanitari per la popolazione. Durante la stagione delle piogge il problema si aggrava e la stagnazione delle acque pluviali si somma a quella delle acque usate producendo un consistente aumento delle anofele (vettrici di malaria) e di altri gli insetti e parassiti portatori di malattie.

 

Anche la cattiva gestione dei rifiuti solidi, seppur migliorata da una raccolta regolare e frequente negli ultimi anni, produce disagi e infezioni. 

 

Il traffico è uno dei problemi più gravi della città. Ogni giorno il numero dei veicoli in circolazione aumenta con un conseguente incremento degli ingorghi e dell’inquinamento atmosferico (anche per le condizioni dei veicoli) che produce, soprattutto tra i più piccoli, patologie anche molto gravi.

 

Il rischio di contrarre AIDS o altre malattie sessualmente trasmissibili è incrementato dalla promiscuità forzata per la mancanza di spazio e dalla scorretta informazione sessuale.

Nonostante queste pratiche siano vietate dalle leggi nazionali, molte ragazze, soprattutto di etnia peul, soninké o mandinka, sono a rischio di mutilazioni genitali e matrimoni forzati precoci.

 

Alcune famiglie hanno problemi determinati dalla scarsa e non adeguata alimentazione: non è possibile servire due pasti al giorno e quindi ci si concentra su quello di mezzogiorno, magari sostituendo il pregiato coff del ceebu jén con pesci meno costosi, piccoli e meno nutrienti e limitando moltissimo l'uso di verdura, frutta e tutti gli altri alimenti. Per colazione e per cena ci si arrangia come si può.

 

La popolazione senegalese: dati demografici
 

Emarginazione sociale

La vita a Médina riprendeva, fino a pochi anni fa, il modello sociale solidale tipico della cultura senegalese: un profondo senso di coesione e aiuto reciproco prima su base famigliare e poi locale. Purtroppo, negli ultimi tempi, Médina è afflitta dagli stessi problemi di cui soffrono tutte le grandi città africane: l’esodo rurale e i fenomeni migratori che comportano il turn-over delle famiglie e quindi la disgregazione dei legami di solidarietà e la sradicazione dai valori tradizionali.

 

Questa perdita di punti di riferimento, coniugata con la totale assenza di speranza per il futuro a causa delle scarsissime possibilità lavorative e delle precarie condizioni economiche colpisce soprattutto i giovani. Il disagio giovanile si esprime nello sterile attendismo (moltissimi i giovani che vedono in un visto per l’Europa o gli USA l’unica possibilità di riscatto), nell’uso di droghe, nella piccola criminalità.

 

La scuola a Médina

La scuola in Senegal

Sviluppo del sistema educativo senegalese

I problemi del sistema scolastico senegalese

 

Le scuole dell’ispezione dipartimentale di Médina sono numerose: sono attive 6 scuole materne, 25 elementari, 11 medie (inferiori e superiori), oltre a numerose scuole informali: coraniche, comunitarie di base e per l’alfabetizzazione dei ragazzi e degli adulti ma nessuna scuola di formazione o istituto tecnico.

 

Tutte le scuole elementari pubbliche beneficiano di allacciamenti ad acqua e elettricità ma la maggior parte delle strutture è in uno stato veramente malsano: alcune classi sono inagibili; i servizi igienici e l’impianto idraulico interno non sempre funzionanti; tetti, porte e finestre sono in pessimo stato; in alcune scuole mancano sedie e banchi, oppure un ufficio e una scrivania per il direttore.

 

Tutte le scuole effettuano il doppio turno. Molte hanno seri problemi di sicurezza: subiscono furti e violazioni dello spazio da parte di estranei oppure si trovano in prossimità di luoghi di incontro di delinquenti. I tassi di rendimento interno sono tra i più bassi di Dakar.

La vetustà degli edifici e il loro stato di grave deterioramento compromettono la funzionalità delle scuole. Le condizioni fisiche e pedagogiche sono talmente precarie da indurre un precoce abbandono.

 

La scolarizzazione delle ragazze, il loro mantenimento a scuola, l'organizzazione efficace di corsi di recupero o consolidamento (in grado di colmare i deficit provocati dall’impossibilità di studiare a casa) saranno possibili solo con una seria politica di ristrutturazione degli edifici scolastici.

 

In un quartiere popolare, sostanzialmente povero e dal futuro incerto come quello di Médina mancano risposte formative pragmatiche e concrete che conducano, in breve tempo, ad una qualificazione spendibile nel mondo del lavoro. Per rispondere a questa esigenza nasce il Centro di Formazione di Médina.
 

Un giro a Médina

 

 
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